Agricoltura sinergica

Emilia Hazelip:
“Taking care of the Earth by taking care of the soil so that it can take care of itself.”

Agricoltura sinergica è il termine che Emilia Hazelip ha dato al lavoro di adattamento dei principi dell agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka ad un clima mediterraneo dopo aver letto La rivoluzione del filo di paglia. L agricoltura naturale di Fukuoka non è facile da mettere in pratica soprattutto per ragioni climatiche ( a differenza del Giappone, dove piove in estate, il nostro è un clima temperato, generalmente secco in estate), per questo Emilia gli ha dato un approccio leggermente diverso, pur rispettando gli stessi quattro principi per quanto riguarda il suolo:

  1. mantenere il terreno indisturbato e non compattato
  2. usare l auto-fertilità del suolo come fertilizzante
  3. integrare il deposito di materia organica nel profilo del terreno agricolo
  4. stabilire una collaborazione con gli organismi benefici per proteggere i raccolti

A dispetto dei principi elencati , l agricoltura sinergica non è un agricoltura del “non fare”, al contrario, cè molto da pianificare e molto su cui riflettere al fine di stabilire le successioni delle colture.
Il metodo del non fare non è infatti completa inattività ma mira a evitare azioni inutili, come ad esempio arare la terra per poi compensare aggiungendo compost.
Per praticare quest’ agricoltura è necessario provare prima di tutto un’ empatia molto forte con l organismo terra/suolo e rendersi conto della straordinaria complessità delle interrelazioni tra le specie di microrganismi presenti in un suolo selvaggio. L equilibrio di salute di un suolo non lavorato trasmette il proprio benessere alle piante che traggono comunque il 95% dei nutrienti di cui hanno bisogno dal sole, dai gas atmosferici dell’aria e dall’acqua.
Un terreno non disturbato e protetto da pacciamatura consente a batteri e miceti di proliferare: oltre alla produzione di enzimi e alle interazioni simbiotiche che sviluppano durante la loro vita, quando muoiono questi ultimi arricchiscono la rizosfera di azoto in una forma facilmente assimilabile dalle piante. L ecologia del suolo è stata ignorata anche dalla stessa agricoltura biologica ed è quindi urgente riconoscere la vita del suolo per quello che è e imparare come produrre senza danneggiare quest’organismo cosi complesso.

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